ACQUE MINERALI, LE PRIME FONTI TURISTICHE

 

Il turismo di Courmayeur è nato grazie alle sue acque minerali e agli stabilimenti idroterapici nati per sfruttarle le loro proprietà terapeutiche. Quasi dimenticato oggi, questo elemento può diventare una nuove fonte di sviluppo naturale.

Non tutti sanno che Courmayeur Mont Blanc deve la sua vocazione turistica all’elemento acqua, ed è a Dolonne che si trovavano le fonti che richiamavano i villeggianti da queste parti.

Già alla fine del ‘700, infatti, la fonte Jeanne Baptiste era nota per le sue proprietà curative, tanto da diventare sede di un rinomato stabilimento idroterapico, l’Hotel Tavernier, inaugurato nel 1883.

Un’altra acqua molto famosa era quella della fonte intitolata alla Regina Margherita di Savoia. Ai tempi la chiamavano l’eve forta”, per il suo “sapore piccante, come quello dello Champagne”.

Nei pressi di un elegante padiglione, il bel mondo di inizio ‘900, veniva a sorseggiare quell’acqua digestiva e naturalmente effervescente. E a godersi la tranquillità del luogo.

Di fronte all’Hotel Tavernier c’era un’altra fonte chiamata Regina, così chiamata perché le sue acque ricche di ferro vennero convogliate in un edificio inaugurato dalla Regina Margherita nel 1886.

Tuttavia, la vera regina delle acque di Courmayeur era la Fonte Vittoria, ai piedi del Monte Crammont, che omaggiava nel nome il duca Vittorio Amedeo di Savoia.

Le sue acque erano considerate le migliori nella cura dei disturbi digestivi ed epatici, per favorire il buon funzionamento delle vie urinarie, come ricordavano i manifesti pubblicitari dei primi del ‘900.

Per chi volesse ancora saggiare le sue virtù terapeutiche, può cercare l’Acqua Minerale Courmayeur. È imbottigliata a Morgex, ma la fonte e il sapore sono gli stessi della vecchia Vittoria.

 

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