PIAZZETTE, CAPOLAVORI DIMENTICATI E NOSTALGIA

 

Alla scoperta di una Courmayeur che non c’è più, tra piazzetta Brenta e il Grand Hotel de l’Ange. Una breve camminata, nella centralissima Via Roma, per soffermarsi su un gioiello a cui molti non fanno più caso. Molti, ma non Henry Truchet.

Proseguendo idealmente da Piazza della Chiesa lungo via Roma, si raggiunge in breve Piazzetta Brenta. Qui, fino agli annI ‘50 del secolo scorso sorgeva l’ Hotel de l’Union.

Era costruito sui resti di un edificio molto antico, una casaforte di epoca medievale conosciuta anche come “Il Castello di Corumayeur”.

La struttura cominciò a funzionare come albergo dal XVIII secolo, quando l’Ordine Mauriziano cominciò a ospitarvi pellegrini e viandanti.

Ma fu con i Rufier, famiglia di albergatori, che l’Hotel dell’Union raggiunse il vertice della popolarità, quando la struttura era al margine del paese..

Oggi non ci sono più “gli alberetti e i vasi di fiori” del vecchio giardino, ma rimane l’atmosfera intima ed elegante del salotto incastonato in via Roma.

E proprio qui, nel cuore della “movida” di Courmayeur Mont Blanc, si trova un gioiello di arte che sfugge ai più, benché sia alla luce del sole e si trovi all’ingresso di uno dei più frequentati locali della cittadina.

Si tratta di una finestrella di foggia tardo gotica, risalente all’ anno 1626, che da un edificio nei pressi del Castello di Fenis è arrivata a decorare l l’ ingresso del Caffè della Posta.

Proseguendo nella discesa di via Roma, si arriva al luogo in cui una volta c’ era il Jardin de l’ Ange, il giardino dell’ omonimo hotel in cui nel 1905 soggiornò la regina Margherita.

La struttura originaria ha conservato solo la forma del cortile, eppure se ci si sofferma un attimo, è ancora possibile respirare lo spirito della vecchia Courmayeur.

 

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